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https://www.ticketsms.it/event/Uwaga-Monza-Teatro-Di-Corte-Della-Reggia-Monza-11-10-2026
Concerto con Aperitivo
UWAGA!
Un virtuoso violinista classico con una passione per la musica dell’Europa orientale, un violinista jazz con un passato nel punk rock, un fisarmonicista maestro dell’improvvisazione con il sound balcanico nel sangue e un bassista che si sente a casa tanto nelle orchestre sinfoniche quanto nelle jazz band o nei gruppi funk…
Quattro musicisti diversissimi tra loro che, nel 2007, si lanciano nell’avventura di fare musica insieme. All’inizio è soprattutto il puro piacere di suonare a guidarli, e questa energia si trasmette immediatamente a ogni pubblico. Nel corso degli anni, influenzandosi reciprocamente, i quattro sviluppano un linguaggio musicale del tutto personale, sospeso tra musica classica, jazz, sonorità balcaniche e pop.
Time Machine
Dopo 13 anni selvaggi di crossover, durante i quali Uwaga! si è dedicato con grande cura ai più svariati stili musicali - a volte in quartetto, a volte suonando con rinomate orchestre sinfoniche come la WDR Funkhausorchester - i "rinnovatori della musica classica del Kohlenpott" (WAZ) si lanciano ora nella loro prossima grande avventura. In 70 minuti viene tracciato un arco davvero ampio, poiché Uwaga! tenta coraggiosamente di rappresentare l'intera storia della musica in un unico programma.
In ordine cronologico, il pubblico viene catapultato a velocità accelerata dai primi suoni rinascimentali attraverso il barocco, il classicismo, il romanticismo, il jazz e il rock 'n' roll fino ai successi pop più attuali. Musica di Monteverdi, Haydn, Wagner, Miles Davis, Beatles e Daft Punk riunita in un solo programma. Bisogna aspettarsi di tutto, e ci si deve aspettare di tutto. Perché con un mix unico di umorismo, passione, sfrontatezza e virtuosismo, Uwaga! si appropria della musica, decostruisce gli stili e li ricompone in modo nuovo, regalando così un'escursione estremamente avvincente attraverso i secoli.
Programma
C. Gesualdo, Arr.: C. König
Beltà, poi che t’assenti
G. F. Händel, Arr.: M. Maurer
Lascia ch’io pianga
S. Wonder, Arr.: C. König
I Wish
G. Mahler, Arr.: C. König
Adagietto
A. Vivaldi, Arr.: Uwaga!
Estate
P. McCartney / J. Lennon, Arr.: C. König
Blackbird
J. S. Bach / Trad., Arr.: M. Maurer
Doppelkonzert / Zwei Gitarren
M. Ravel, Arr.: C. König
Quartett in F
Radiohead, Arr.: C. König
Creep
C. König
Four Seasons Total Landscaping
I Musicisti
Christoph König
Violino, viola
Christoph non ha mai amato limitarsi a un solo genere musicale e, già prima di iniziare gli studi classici di violino con il Prof. W. Rausch, aveva esplorato praticamente di tutto: dal jazz al repertorio orchestrale, dal klezmer alla musica da camera fino al punk rock – e non soltanto con il violino, ma anche con la chitarra elettrica.
Una cosa, però, gli diventa presto chiara: la sua vera passione è l’improvvisazione. Seguono studi di jazz a Parigi con il celebre violinista Didier Lockwood e con il sassofonista Matthias Nadolny. Le esperienze con alcuni dei più importanti esponenti del gipsy swing – tra cui Lulo Reinhardt, Kussi Weiss e Mario Adler – influenzano profondamente il suo stile, insieme al modern jazz e alle sue radici classiche.
Oggi Christoph, che si è esibito anche con pionieri del violino jazz come Florin Niculescu e con il due volte vincitore del Grammy Award “Turtle Island Quartet”, è di casa sui palcoscenici di tutto il mondo. Accanto a Uwaga!, porta avanti anche progetti propri, tra cui il quartetto d’archi jazz “Hot Club of St Pauli” e il “Christoph König Quartett”.
Maurice Maurer
Violino
Maurice inizia a studiare violino classico con il Prof. Wolfgang Rausch già all’età di 14 anni. Grazie a numerosi riconoscimenti e borse di studio, sembra fin da giovanissimo destinato a una brillante carriera nel mondo del violino classico.
Molto meno classica è invece la sua “seconda formazione”: come frontman del trio da salotto di famiglia, specializzato in repertorio dell’Europa orientale, scopre le proprie qualità di virtuoso e trascinante “violinista del diavolo”, dotato di una straordinaria presenza scenica.
L’amore di Maurice per la musica classica e il suo approccio libero al violino, ispirato alla musica gitana, convivono costantemente senza mai entrare in conflitto. Già durante gli studi suona parallelamente in formazioni gipsy e in ensemble classici di altissimo livello: tra l’altro come primo violino e solista della RIAS-Jugendorchester nelle più importanti sale da concerto della Cina, come vincitore del concorso internazionale YouTube Symphony Orchestra alla Carnegie Hall e come collaboratore regolare di prestigiose orchestre quali la RSO Frankfurt e la Dortmunder Philharmoniker.
Miroslav Nisic
Fisarmonica
A soli quattro anni Miroslav riceve in regalo la sua prima fisarmonica. Da quel momento percorre cantando e suonando le strade del suo paese natale in Serbia, conquistandone gli abitanti. Il suo grande talento viene riconosciuto molto presto e sostenuto con grande attenzione.
Già durante la sua formazione Miroslav si dedica non soltanto alla musica popolare serba, ma anche al repertorio classico. Raggiunge rapidamente un livello molto alto in entrambi gli ambiti e vince numerosi concorsi, anche internazionali, tra cui il “Città di Castelfidardo” e l’“Acco Holiday”. Si aggiudica inoltre il “Prva Harmonika – Sokobanja”, il più importante concorso dedicato alla musica tradizionale serba.
Poco dopo pubblica il suo primo CD da solista, nel quale registra personalmente tutti gli strumenti, ponendo le basi per un’intensa e apprezzata attività concertistica.
Per ampliare ulteriormente il suo vasto repertorio classico, Miroslav studia con rinomati fisarmonicisti come Pavel Fenyuk, Vladimir Murza, Nikolai Davidov e Janne Rättyä, per poi intraprendere gli studi con Mie Miki alla Folkwang Universität di Essen. Parallelamente si avvicina anche al jazz e al rock, sviluppando un personalissimo stile d’improvvisazione che riunisce influenze diverse, mantenendo sempre un inconfondibile sapore balcanico.
Nel dicembre 2012, a soli 20 anni, Miroslav diventa il membro più giovane di Uwaga!.
Jakob Kühnemann
Contrabbasso
Jakob Kühnemann ha iniziato a suonare la chitarra all’età di otto anni e ha impiegato altri otto anni per rendersi conto che sei corde erano decisamente troppe per lui. Da allora, da bassista felicemente votato alla semplicità, è riuscito in qualche modo a farsi strada nella carriera musicale. Suonare qui è, finora, il suo colpo più sfacciato.
In qualche modo Jakob Kühnemann è persino riuscito a studiare contrabbasso jazz e composizione alla Hochschule für Musik di Colonia e al Conservatoire national supérieur de musique de Paris, seguendo tra gli altri gli insegnamenti di Dieter Manderscheid, Detlef Beier, Martin Wind e Riccardo Del Fra.
Con la cantante ucraina Tamara Lukasheva ha vinto il Junge Deutsche Jazzpreis nel 2014 e il Neue Deutsche Jazzpreis nel 2017, ed è stato inoltre premiato al Keep an Eye Jazz Award di Amsterdam nel 2015. Le tournée lo hanno portato non soltanto in quasi tutti i Paesi europei, ma anche in Africa occidentale, Medio Oriente e Sud-est asiatico.