LA QUINTA STAGIONE
Il palco dei giovani talenti

al Teatro di Corte della
Reggia di Monza

La Fondazione Gualtiero Marchesi, in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, presenta la seconda edizione di un’importante stagione concertistica, unendo musica, arte e cultura in un dialogo tra tradizione e innovazione.

L’iniziativa fa rivivere il Teatro di Corte della Reggia di Monza, gioiello recentemente restituito al suo splendore originario, riportando la musica in questo luogo straordinario e offrendo un palcoscenico d’eccezione a giovani talenti internazionali.

Grazie alla partnership con il Global Impact Circle – un'alleanza di prestigiose fondazioni tra New York, Berlino, Barcellona e Milano – il progetto sostiene artisti emergenti da tutto il mondo, valorizzando il patrimonio musicale italiano e internazionale.

Per ampliare l’esperienza di bellezza e coinvolgimento, ogni concerto serale si affianca a un concerto mattutino dedicato alle famiglie: un’occasione per avvicinare bambini e adulti, favorire la partecipazione della comunità e creare momenti di condivisione e scoperta musicale per tutte le età.

Tra i concerti mattutini proposti, i tre appuntamenti “Che Festa Margherita!” sono realizzati dal CdRR con il contributo della Fondazione per la Comunità di Monza e Brianza Onlus e si inseriscono in “10, 100, 1000 luoghi per educare” e nel “Comitato congiunto Margherita100”.

Un'esperienza di bellezza, emozione e rinascita in un luogo storico, ma proiettato verso il futuro.

Direzione artistica: Bartolomeo e Guglielmo Dandolo Marchesi

THE FIFTH SEASON
The stage for young talents

at the Court Theatre of the
Reggia in Monza

Con il patrocinio

Main Partner

  • La nostra più piccola, è letteralmente impazzita di gioia: rideva, applaudiva, rispondeva agli artisti e, durante le esecuzioni musicali, si scatenava a ballare sulla sua sedia

  • ... è riuscita a mettere insieme musica, cultura, natura e divertimento, coinvolgendo tutti e cinque, anche se in modi diversi. E con tre bambini di età diverse non è affatto scontato!

2026

Che Festa, Margherita!
ott
25

Che Festa, Margherita!

Concerto spettacolo con merenda

Che Festa, Margherita!

Chi era Margherita? Una regina elegante e curiosa, che amava leggere, cantare e stupire i suoi ospiti con feste straordinarie. Trasformò la Villa Reale in un luogo pieno di arte, musica, cultura e divertimento, dove ogni giornata poteva diventare un'avventura.

Uno spettacolo per bambini ideato dal Centro documentazione Residenze Reali lombarde (CdRR) e sviluppato insieme ad Alinde Quartett(www.alindequartett.com) e Teatro delle Ali (www.delleali.it), con il coinvolgimento del coro del Teatro Antonio Belloni (www.teatrobelloni.it)

con Elena Debortoli e Antonello Cassinotti

Musiche Alinde Quartett: Eugenia Ottaviano e Guglielmo Dandolo Marchesi, Violini, Gregor Hrabar, Viola, Bartolomeo Dandolo Marchesi, Violoncello

Primo spettatore Monica Parmagnani

Regia Giada Balestrini

Scene Antonello Cassinotti e Francesco Rovito

Organizzazione Francesco Rovito

Responsabile di progetto Alessandra Anzaghi

Programma musicale

Franz Schubert (1797-1828)

Quartetto no. 10 in mib maggiore, D.87 - 1813
II. Scherzo. Prestissimo

Carlo Farina (1600-1639)

Capriccio stravagante 

Franz Schubert (1797-1828)

Minuetto no. 3 with Trio 1 & Trio 2, D.89

Edvard Grieg (1843-1907)

Quartetto in sol minore, Op. 27
IV. Finale: Presto al saltarello

Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)

Quartetto in la minore, op. 13 - 1827
III. Intermezzo. Allegretto con moto

Antonín Dvořák (1841-1904)

Quartetto no. 12 in fa maggiore, op. 96 ‘Americano’
IV. Finale: Vivace ma non troppo

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Concerto JAZZ - Trio ReLeVé - Anaïs Drago
ott
25

Concerto JAZZ - Trio ReLeVé - Anaïs Drago

Concerto con Aperitivo

Trio ReLeVé - Anaïs Drago

Jazz, rock e sperimentazione si incontrano nel trio Relevé di Anaïs Drago (Top Jazz 2022), Federico Calcagno e Max Trabucco, per un concerto intenso, creativo e ricco di improvvisazione.

Un concerto che fonde jazz, rock e suoni sperimentali: Relevé è il progetto di Anaïs Drago, violinista tra le voci più potenti e originali della nuova scena jazz italiana, con Federico Calcagno ai clarinetti e Max Trabucco alla batteria e percussioni. Il trio sperimenta intrecci timbrici inediti, valorizzando la natura acustica ed elettronica degli strumenti attraverso una scrittura collettiva che esalta l’improvvisazione e l’interplay. Ogni composizione è pensata per evocare il movimento: la musica sembra rimbalzare sull’ascoltatore, invitandolo al gesto fisico, a una danza spontanea e istintiva. Come nella danza classica, relevé significa sollevarsi verso l’alto: qui, il suono si solleva, vibra nello spazio, sfida la gravità, dando corpo a una leggerezza concreta e condivisa.

Programma

La battaglia

Corto circuito

Ad parnassum

Terre Ballerine

Frustrazione Geometrica

Le danze della realtà

Out of the cage

Balkan nugget

ANAÏS DRAGO

Violinista e performer

Anaïs Drago è una violinista e performer italiana, nata a Biella nel 1993. Vincitrice del Top Jazz 2022 (referendum indetto dalla rivista Musica Jazz) nella sezione Nuove Proposte, si muove tra le sonorità dell’improvvisazione libera, della musica elettroacustica, del jazz e della canzone.

Prima classificata alla Seifert Competition 2024, concorso internazionale per strumentisti ad arco nel jazz, e vincitrice del Premio SIAE 2022, dal 2023 il suo nome appare regolarmente nel referendum annuale della rivista newyorkese DownBeat, nella sezione Rising Stars – Violin.

Si è esibita in qualità di leader sui palchi dei più importanti festival jazz d’Italia, fra cui Umbria Jazz, Time in Jazz, Südtirol Jazz Festival, Roma Jazz Festival, Torino Jazz Festival e Bergamo Jazz Festival, e all’estero, tra cui Münster Jazz Festival (Germania), Journey to Jazz (Sudafrica) e Canal Street Festival (Norvegia).

Collabora stabilmente con gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo, grazie ai quali ha svolto concerti e masterclass a Bangkok, New Delhi, Caracas, Il Cairo e Cape Town.

Dal 2021 dedica una parte importante dell’attività di ricerca e concertistica al solo, che le è valso numerosi riconoscimenti da parte della critica e della stampa nazionale e che l’ha portata a suonare in duo con Enrico Rava.

Ha all’attivo tre album da leader e due da co-leader, e compare in qualità di special guest in decine di produzioni discografiche di jazz italiano.

FEDERICO CALCAGNO

Clarinettista e compositore

Federico Calcagno, clarinettista e compositore, è una figura di spicco del jazz italiano ed europeo contemporaneo.

Definito da All About Jazz come «il nuovo alfiere del jazz italiano ed europeo», ha inciso nove album da leader o co-leader, tra cui Mundus Inversus con il suo ottetto internazionale.

Attivo tra Italia e Olanda, oltre a essere leader e co-leader dei gruppi The Dolphians e dei trii Fade In e Piranha, collabora regolarmente con numerosi altri progetti, tra cui Brainteaser Orchestra, Önder, Relevé di Anaïs Drago e Invisible Painters di Ferdinando Romano.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Top Jazz 2020 di Musica Jazz come Miglior Nuovo Talento Italiano, il Keep an Eye Records 2023 e il Premio Internazionale Giorgio Gaslini 2020.

MAX TRABUCCO

Batterista e compositore

Max Trabucco è un batterista e compositore tra le voci più interessanti della nuova scena jazz italiana.

Artista sensibile e versatile, ha collaborato con numerosi musicisti di fama internazionale, esibendosi in importanti festival in Italia e all’estero (Svizzera, Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Egitto).

Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio “L’artista che non c’era” (2025), il Chicco Bettinardi per il miglior progetto d’esordio (2017) e il Tomorrow’s Jazz (2020).

Il suo album Racconti di una Notte è stato inserito tra gli 80 dischi più significativi del 2016 nel libro Il giro del Jazz in (Altri) 80 dischi.

Nel 2021 è stato selezionato per l’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta da Paolo Damiani, e nel 2022 ha suonato con l’Orchestra Filarmonia Veneta diretta da Giovanni Sollima.

È autore della collana didattica L’arte del ritmo (Cobert Edizioni Musicali), un progetto in quattro volumi dedicato allo studio della batteria, che riflette la sua visione educativa approfondita e innovativa.

UFFICIO STAMPA

Gaito Ufficio Stampa e Promozione
Guido Gaito

Email: info@gaito.it
Cellulare: +39 329 070 4981
Telefono: +39 06 4567 7859

Via Vincenzo Picardi 4C
00197 Roma

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Che Festa, Margherita!
nov
8

Che Festa, Margherita!

Concerto-spettacolo con merenda

Che Festa, Margherita!

Chi era Margherita? Una regina elegante e curiosa, che amava leggere, cantare e stupire i suoi ospiti con feste straordinarie. Trasformò la Villa Reale in un luogo pieno di arte, musica, cultura e divertimento, dove ogni giornata poteva diventare un'avventura.

Uno spettacolo per bambini ideato dal Centro documentazione Residenze Reali lombarde (CdRR) e sviluppato insieme ad Alinde Quartett(www.alindequartett.com) e Teatro delle Ali (www.delleali.it), con il coinvolgimento del coro del Teatro Antonio Belloni (www.teatrobelloni.it)

con Elena Debortoli e Antonello Cassinotti

Musiche Alinde Quartett: Eugenia Ottaviano e Guglielmo Dandolo Marchesi, Violini, Gregor Hrabar, Viola, Bartolomeo Dandolo Marchesi, Violoncello

Primo spettatore Monica Parmagnani

Regia Giada Balestrini

Scene Antonello Cassinotti e Francesco Rovito

Organizzazione Francesco Rovito

Responsabile di progetto Alessandra Anzaghi

Programma musicale

Franz Schubert (1797-1828)

Quartetto no. 10 in mib maggiore, D.87 - 1813
II. Scherzo. Prestissimo

Carlo Farina (1600-1639)

Capriccio stravagante 

Franz Schubert (1797-1828)

Minuetto no. 3 with Trio 1 & Trio 2, D.89

Edvard Grieg (1843-1907)

Quartetto in sol minore, Op. 27
IV. Finale: Presto al saltarello

Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)

Quartetto in la minore, op. 13 - 1827
III. Intermezzo. Allegretto con moto

Antonín Dvořák (1841-1904)

Quartetto no. 12 in fa maggiore, op. 96 ‘Americano’
IV. Finale: Vivace ma non troppo

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La Notte di Natale - Concerto per Bambini
dic
13

La Notte di Natale - Concerto per Bambini

Concerto-spettacolo con merenda

La Notte di Natale - Verità Baroque

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Concerto di Natale - Verità Baroque
dic
13

Concerto di Natale - Verità Baroque

Concerto con Aperitivo

Gioielli Barocchi per la Notte di Natale - Verità Baroque

Alcune delle più affascinanti pagine natalizie del Settecento italiano ed europeo: dalle pastorali ai celebri concerti “per il Santissimo Natale” di Giuseppe Torelli, Arcangelo Corelli e Pietro Locatelli, fino al lirismo contemplativo di Antonio Vivaldi. Accanto a questi capolavori, nuove riletture contemporanee intrecciano tradizione e presente, dando vita a un percorso sonoro di attesa, luce e meraviglia nel cuore della Notte di Natale.

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Uwaga! - Time Machine
ott
11

Uwaga! - Time Machine

Concerto con Aperitivo

UWAGA!

Un virtuoso violinista classico con una passione per la musica dell’Europa orientale, un violinista jazz con un passato nel punk rock, un fisarmonicista maestro dell’improvvisazione con il sound balcanico nel sangue e un bassista che si sente a casa tanto nelle orchestre sinfoniche quanto nelle jazz band o nei gruppi funk…

Quattro musicisti diversissimi tra loro che, nel 2007, si lanciano nell’avventura di fare musica insieme. All’inizio è soprattutto il puro piacere di suonare a guidarli, e questa energia si trasmette immediatamente a ogni pubblico. Nel corso degli anni, influenzandosi reciprocamente, i quattro sviluppano un linguaggio musicale del tutto personale, sospeso tra musica classica, jazz, sonorità balcaniche e pop.

Time Machine

Dopo 13 anni selvaggi di crossover, durante i quali Uwaga! si è dedicato con grande cura ai più svariati stili musicali - a volte in quartetto, a volte suonando con rinomate orchestre sinfoniche come la WDR Funkhausorchester - i "rinnovatori della musica classica del Kohlenpott" (WAZ) si lanciano ora nella loro prossima grande avventura. In 70 minuti viene tracciato un arco davvero ampio, poiché Uwaga! tenta coraggiosamente di rappresentare l'intera storia della musica in un unico programma.

In ordine cronologico, il pubblico viene catapultato a velocità accelerata dai primi suoni rinascimentali attraverso il barocco, il classicismo, il romanticismo, il jazz e il rock 'n' roll fino ai successi pop più attuali. Musica di Monteverdi, Haydn, Wagner, Miles Davis, Beatles e Daft Punk riunita in un solo programma. Bisogna aspettarsi di tutto, e ci si deve aspettare di tutto. Perché con un mix unico di umorismo, passione, sfrontatezza e virtuosismo, Uwaga! si appropria della musica, decostruisce gli stili e li ricompone in modo nuovo, regalando così un'escursione estremamente avvincente attraverso i secoli.

https://www.uwagaquartett.de/

Programma

C. Gesualdo, Arr.: C. König

Beltà, poi che t’assenti

G. F. Händel, Arr.: M. Maurer

Lascia ch’io pianga

S. Wonder, Arr.: C. König

I Wish

G. Mahler, Arr.: C. König

Adagietto

A. Vivaldi, Arr.: Uwaga!

Estate

P. McCartney / J. Lennon, Arr.: C. König

Blackbird

J. S. Bach / Trad., Arr.: M. Maurer

Doppelkonzert / Zwei Gitarren

M. Ravel, Arr.: C. König

Quartett in F

Radiohead, Arr.: C. König

Creep

C. König

Four Seasons Total Landscaping


I Musicisti

Christoph König

Violino, viola

Christoph non ha mai amato limitarsi a un solo genere musicale e, già prima di iniziare gli studi classici di violino con il Prof. W. Rausch, aveva esplorato praticamente di tutto: dal jazz al repertorio orchestrale, dal klezmer alla musica da camera fino al punk rock – e non soltanto con il violino, ma anche con la chitarra elettrica.

Una cosa, però, gli diventa presto chiara: la sua vera passione è l’improvvisazione. Seguono studi di jazz a Parigi con il celebre violinista Didier Lockwood e con il sassofonista Matthias Nadolny. Le esperienze con alcuni dei più importanti esponenti del gipsy swing – tra cui Lulo Reinhardt, Kussi Weiss e Mario Adler – influenzano profondamente il suo stile, insieme al modern jazz e alle sue radici classiche.

Oggi Christoph, che si è esibito anche con pionieri del violino jazz come Florin Niculescu e con il due volte vincitore del Grammy Award “Turtle Island Quartet”, è di casa sui palcoscenici di tutto il mondo. Accanto a Uwaga!, porta avanti anche progetti propri, tra cui il quartetto d’archi jazz “Hot Club of St Pauli” e il “Christoph König Quartett”.

Maurice Maurer

Violino

Maurice inizia a studiare violino classico con il Prof. Wolfgang Rausch già all’età di 14 anni. Grazie a numerosi riconoscimenti e borse di studio, sembra fin da giovanissimo destinato a una brillante carriera nel mondo del violino classico.

Molto meno classica è invece la sua “seconda formazione”: come frontman del trio da salotto di famiglia, specializzato in repertorio dell’Europa orientale, scopre le proprie qualità di virtuoso e trascinante “violinista del diavolo”, dotato di una straordinaria presenza scenica.

L’amore di Maurice per la musica classica e il suo approccio libero al violino, ispirato alla musica gitana, convivono costantemente senza mai entrare in conflitto. Già durante gli studi suona parallelamente in formazioni gipsy e in ensemble classici di altissimo livello: tra l’altro come primo violino e solista della RIAS-Jugendorchester nelle più importanti sale da concerto della Cina, come vincitore del concorso internazionale YouTube Symphony Orchestra alla Carnegie Hall e come collaboratore regolare di prestigiose orchestre quali la RSO Frankfurt e la Dortmunder Philharmoniker.

Miroslav Nisic

Fisarmonica

A soli quattro anni Miroslav riceve in regalo la sua prima fisarmonica. Da quel momento percorre cantando e suonando le strade del suo paese natale in Serbia, conquistandone gli abitanti. Il suo grande talento viene riconosciuto molto presto e sostenuto con grande attenzione.

Già durante la sua formazione Miroslav si dedica non soltanto alla musica popolare serba, ma anche al repertorio classico. Raggiunge rapidamente un livello molto alto in entrambi gli ambiti e vince numerosi concorsi, anche internazionali, tra cui il “Città di Castelfidardo” e l’“Acco Holiday”. Si aggiudica inoltre il “Prva Harmonika – Sokobanja”, il più importante concorso dedicato alla musica tradizionale serba.

Poco dopo pubblica il suo primo CD da solista, nel quale registra personalmente tutti gli strumenti, ponendo le basi per un’intensa e apprezzata attività concertistica.

Per ampliare ulteriormente il suo vasto repertorio classico, Miroslav studia con rinomati fisarmonicisti come Pavel Fenyuk, Vladimir Murza, Nikolai Davidov e Janne Rättyä, per poi intraprendere gli studi con Mie Miki alla Folkwang Universität di Essen. Parallelamente si avvicina anche al jazz e al rock, sviluppando un personalissimo stile d’improvvisazione che riunisce influenze diverse, mantenendo sempre un inconfondibile sapore balcanico.

Nel dicembre 2012, a soli 20 anni, Miroslav diventa il membro più giovane di Uwaga!.

Jakob Kühnemann

Contrabbasso

Jakob Kühnemann ha iniziato a suonare la chitarra all’età di otto anni e ha impiegato altri otto anni per rendersi conto che sei corde erano decisamente troppe per lui. Da allora, da bassista felicemente votato alla semplicità, è riuscito in qualche modo a farsi strada nella carriera musicale. Suonare qui è, finora, il suo colpo più sfacciato.

In qualche modo Jakob Kühnemann è persino riuscito a studiare contrabbasso jazz e composizione alla Hochschule für Musik di Colonia e al Conservatoire national supérieur de musique de Paris, seguendo tra gli altri gli insegnamenti di Dieter Manderscheid, Detlef Beier, Martin Wind e Riccardo Del Fra.

Con la cantante ucraina Tamara Lukasheva ha vinto il Junge Deutsche Jazzpreis nel 2014 e il Neue Deutsche Jazzpreis nel 2017, ed è stato inoltre premiato al Keep an Eye Jazz Award di Amsterdam nel 2015. Le tournée lo hanno portato non soltanto in quasi tutti i Paesi europei, ma anche in Africa occidentale, Medio Oriente e Sud-est asiatico.

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Che Festa, Margherita!
ott
11

Che Festa, Margherita!

Concerto spettacolo con merenda

Che Festa, Margherita!

Chi era Margherita? Una regina elegante e curiosa, che amava leggere, cantare e stupire i suoi ospiti con feste straordinarie. Trasformò la Villa Reale in un luogo pieno di arte, musica, cultura e divertimento, dove ogni giornata poteva diventare un'avventura.

Uno spettacolo per bambini ideato dal Centro documentazione Residenze Reali lombarde (CdRR) e sviluppato insieme ad Alinde Quartett(www.alindequartett.com) e Teatro delle Ali (www.delleali.it), con il coinvolgimento del coro del Teatro Antonio Belloni (www.teatrobelloni.it)

con Elena Debortoli e Antonello Cassinotti

Musiche Alinde Quartett: Eugenia Ottaviano e Guglielmo Dandolo Marchesi, Violini, Gregor Hrabar, Viola, Bartolomeo Dandolo Marchesi, Violoncello

Primo spettatore Monica Parmagnani

Regia Giada Balestrini

Scene Antonello Cassinotti e Francesco Rovito

Organizzazione Francesco Rovito

Responsabile di progetto Alessandra Anzaghi

Programma musicale

Franz Schubert (1797-1828)

Quartetto no. 10 in mib maggiore, D.87 - 1813
II. Scherzo. Prestissimo

Carlo Farina (1600-1639)

Capriccio stravagante 

Franz Schubert (1797-1828)

Minuetto no. 3 with Trio 1 & Trio 2, D.89

Edvard Grieg (1843-1907)

Quartetto in sol minore, Op. 27
IV. Finale: Presto al saltarello

Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)

Quartetto in la minore, op. 13 - 1827
III. Intermezzo. Allegretto con moto

Antonín Dvořák (1841-1904)

Quartetto no. 12 in fa maggiore, op. 96 ‘Americano’
IV. Finale: Vivace ma non troppo

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Folk Baroque - Erik Bosgraaf & filoBarocco
set
13

Folk Baroque - Erik Bosgraaf & filoBarocco

Folk Baroque

Un viaggio nella musica popolare della Polonia del XVIII secolo

Come potevano risuonare le taverne della Polonia del Settecento? Quali melodie popolari affascinarono Georg Philipp Telemann, al punto da spingerlo a raccoglierle e trascriverle?

Il programma prende ispirazione dal misterioso Manoscritto di Rostock, nel quale Telemann raccolse e trascrisse le melodie popolari ascoltate nelle taverne di Sorau (oggi Żary, in Polonia). Una testimonianza di straordinario valore, poiché gran parte della musica popolare dell’epoca viveva nella tradizione orale e raramente veniva fissata sulla carta.

A partire da queste preziose tracce, il virtuoso del flauto dolce Erik Bosgraaf e l’ensemble filoBarocco ricostruiscono un possibile universo musicale del Settecento. Attraverso una ricerca fondata sulla conoscenza della musica barocca e delle tradizioni popolari europee, gli interpreti danno nuova vita a melodie del passato, creando una personale e affascinante interpretazione di ciò che Telemann potrebbe aver ascoltato e da cui fu ispirato oltre tre secoli fa.

Un viaggio nella musica popolare della Polonia del XVIII secolo, tra memoria, immaginazione e tradizione, alla riscoperta di un patrimonio sonoro quasi dimenticato.

Erik Bosgraaf – flauto dolce

filoBarocco

Francesco Facchini – violino

Carlo Maria Paulesu – violoncello

Marco Baronchelli – liuto

Approfondimento e programma:

Folk Baroque

Musica speculativa dalla Polonia del XVIII secolo

Erik Bosgraaf & filoBarocco

«È davvero questa la musica che abitualmente risuonava tra le travi di una qualsiasi taverna polacca del Settecento? A volte viene da chiederselo, ma senza che la cosa abbia davvero importanza. La danza vitale e dinamica di questi quattro musicisti è senza tempo.»
— Gramophone

«Esplorando il misterioso Manoscritto di Rostock, compilato da Georg Philipp Telemann, il virtuoso del flauto dolce Erik Bosgraaf e l’ensemble italiano filoBarocco ripercorrono a ritroso melodie secolari, ricomponendo un mondo immaginario e speculativo della vita nel XVIII secolo.»

Erik Bosgraaf e filoBarocco presentano una loro interpretazione unica di brani e frammenti tratti dal Manoscritto di Rostock TWV 45, redatto da Georg Philipp Telemann (1681–1767). In questo manoscritto troviamo una testimonianza inconsueta della musica popolare, tradizionalmente tramandata oralmente di generazione in generazione.

Ciò che rende questo manoscritto particolarmente prezioso è la possibilità di gettare uno sguardo sulle pratiche della musica popolare polacca all’inizio del XVIII secolo e di comprendere come la loro influenza sia penetrata nella musica di Telemann. Riferimenti alla musica polacca compaiono anche nel XVI e XVII secolo, ma raramente è chiaro che cosa si intendesse esattamente con questa definizione.

Nella musica di Telemann si possono riconoscere l’uso di ottave, ritmi e lunghezze delle frasi poco comuni nella musica barocca. Lo stesso compositore ricordò in più occasioni la propria fascinazione per la musica polacca, soprattutto durante il periodo in cui lavorò al servizio del conte Erdmann II von Promnitz (1683–1745), trascorrendo molto tempo nelle sue residenze di Sorau, l’odierna Żary, e Pleß, oggi Pszczyna.

Telemann scrive:

«Quando la corte trascorse sei mesi a Pleß, un territorio dell’Alta Slesia governato dalla famiglia Promnitz, ebbi modo di conoscere, come già a Cracovia, la musica polacca e hanakiana nella sua autentica bellezza barbarica. Nelle taverne comuni era composta da un violino legato al corpo e accordato una terza più in alto del consueto, così da poter sovrastare una mezza dozzina di altri strumenti, una Bock polacca [cornamusa], un trombone basso e un regale. Nei luoghi più rispettabili il regale non c’era; al suo posto aumentava il numero di violini e cornamuse: una volta vidi insieme trentasei cornamuse e otto violini.
È difficile credere quali idee meravigliose vengano a questi suonatori di cornamusa e violinisti quando improvvisano durante le pause dei danzatori. In otto giorni un ascoltatore potrebbe raccogliere idee sufficienti per tutta una vita. Basti dire che in questa musica c’è molto di buono, se trattato nella maniera appropriata. Da allora ho scritto diversi grandi concerti e trii in questo stile, rivestendoli di un abito italiano, con l’alternanza di Adagi e Allegri.»

La musica polacca viene spesso definita all’epoca come musica “barbarica”. È quindi interessante comprendere quale significato avesse allora questo termine. Johann Walther scrive nel 1732:

«Quando qualcuno di poca fama [...] si prende la libertà di aggiungere talvolta passaggi “sbagliati” [alla propria musica], o addirittura fa un uso eccessivo di tali passaggi, che invece i musicisti più celebri e avveduti impiegano soltanto con moderazione. Oppure: un barbarismo è un passaggio musicale che infrange le regole e che i musicisti più esperti utilizzano solo occasionalmente e con consapevolezza, mentre i compositori meno istruiti ne fanno spesso uso per ignoranza.»

Programma

Act I

  1. Polonesie / Danse — TWV 45:13

  2. Hanac (Hanaquoise) — TWV 45:25

  3. Polonesie / Danse — TWV 45:15

  4. Polonèse / Danse — TWV 45:16

  5. Polonie / Polonesie — TWV 45:4

  6. Polon — TWV 45:28

  7. Polon — TWV 45:6

  8. Polonie / Polonesie — TWV 45:5

Act II

  1. Polonie — TWV 45:20

  2. Polon — TWV 45:30

  3. Polonie / Danse — TWV 45:12

  4. Hanac (Hanaquoise) — TWV 45:24

  5. Poloniè (Polonoise from Overture TWV 55:B12)

  6. Polonesie / Dans — TWV 45:11

  7. Polonesie / Danse — TWV 45:14

  8. Polonesie / Polnische Dans — TWV 45:7

  9. Polonse / Danse — TWV 45:17

Act III

  1. Polonie / Dans — TWV 45:10

  2. Polonie — TWV 45:22

  3. Polonie — TWV 45:26

  4. Polonoise de Telleman / Polon: de Telleman — TWV 45:27

  5. Poloniè  (Hanaquoise from Overture TWV 55:D3)

  6. Tres Viste — TWV 45:31

Act IV

  1. Polonie / Polonesie — TWV 45:3

  2. Vitement — TWV 45:29

  3. Poloniesie / Dans — TWV 45:9

  4. Polone — TWV 45:18

  5. Polonie — TWV 45:19

  6. Hanac (Hanaquoise) — TWV 45:23

  7. Polonie — TWV 45:21

  8. Polonesie / Danse — TWV 45:8

Erik Bosgraaf

Erik Bosgraaf è considerato uno dei più virtuosi flautisti dolci al mondo e certamente uno dei più avventurosi. È inoltre un direttore d’orchestra capace di grande ispirazione.

Per Erik, il suo strumento rappresenta una fonte inesauribile di idee e possibilità. Improvvisa, suona jazz, utilizza l’elettronica e ama collaborare con artisti provenienti da altri ambiti, come quello cinematografico. Il suo repertorio si estende dalla musica medievale alle Quattro Stagioni di Vivaldi fino alla musica di domani.

Per Bosgraaf non esiste una differenza fondamentale tra repertorio storico e contemporaneo. Come ama affermare, «la musica antica è sempre nuova».

filoBarocco

filoBarocco nasce nel 2018, quando i suoi membri fondatori si incontrano nei conservatori di Lugano, in Svizzera, e Como, in Italia. Le prime esibizioni del gruppo si svolgono tra la Svizzera italiana e il Nord Italia.

Nel 2018 l’ensemble riceve una menzione speciale dalla giuria del Concorso Internazionale Marcello Pontillo di Firenze per il «miglior progetto artistico» e nel 2019 autoproduce una registrazione indipendente intitolata semplicemente filoBarocco.

L’ensemble è stato invitato in numerosi festival e istituzioni internazionali, tra cui l’Ambronay Festival, gli Händel-Festspiele Göttingen, il Narodowe Forum Muzyki di Wrocław, il Festival de Torroella de Montgrí, il Sofia Baroque Arts Festival e Ghislieri Musica.

Dal 2020 al 2023 filoBarocco è stato selezionato per il prestigioso programma EEEMERGING ed è stato invitato per residenze artistiche in Italia, Francia, Spagna, Germania, Polonia, Lettonia, Regno Unito e Romania.

filoBarocco riunisce i propri membri stabili a solisti ospiti e musicisti da camera di provenienza internazionale. Tra le collaborazioni più recenti figura quella con il flautista dolce Erik Bosgraaf.

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Il Violinista Sbadato - Concerto per Bambini
set
13

Il Violinista Sbadato - Concerto per Bambini

Il Violinista Sbadato racconta le avventure di un giovane musicista che, con la testa decisamente tra le nuvole, tenterà di raggiungere le prove con la sua nuova orchestra.
Un concerto-spettacolo di Guglielmo Dandolo Marchesi, con Dora Dandolo Marchesi e Bartolomeo Dandolo Marchesi, e la straordinaria partecipazione di filoBarocco e Erik Bosgraaf.

Programma


Arcangelo Corelli (1653 – 1713)

“La Follia”, Sonata per violino e basso continuo op. 5

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Minuetto

Giovanni Battista Martini (1706-1784)

Gavotta in fa maggiore

Luigi Boccherini (1743-1805)

Minuetto dal quintetto per archi op. 11, n. 5 in mi maggiore

Georg Philipp Telemann (1681–1767)

Erik Bosgraaf e filoBarocco presentano una loro interpretazione unica di brani e frammenti tratti dal Manoscritto di Rostock TWV 45, redatto da Georg Philipp Telemann (1681–1767). In questo manoscritto troviamo una testimonianza inconsueta della musica popolare, tradizionalmente tramandata oralmente di generazione in generazione.

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Quartetto in Festa - I Musicanti d’Europa
ago
30

Quartetto in Festa - I Musicanti d’Europa

Tickets:

https://www.ticketsms.it/event/I-Musicanti-Deuropa-Quartetto-In-Festa-Monza-Teatro-Di-Corte-Della-Reggia-Monza-30-08-2026

Concerto con Aperitivo

Quartetto in Festa

I Musicanti d’Europa

di Anna Zapparoli

Un formato concertistico unico, che dopo il grande successo del 2024 e del 2025 apre il suo nuovo capitolo, con l'Alinde Quartett e Benedetta Borciani come protagonisti.

In concerti in Germania e Italia prende vita l'idea di unire la musica classica all'atmosfera delle fiabe e delle feste popolari europee. Quartetto in Festa 2026 – I Musicanti d’Europa mostra quale potenziale si cela in questa forma aperta e poetica di comunicazione artistica.

Il nuovo programma spazia dalla musica popolare europea alla composizione contemporanea, intrecciandosi con le tradizioni fiabesche di tutta Europa. Il cuore della nuova edizione è un'opera commissionata al compositore tedesco Stefan Hanke: una musica creata appositamente per questo progetto, ispirata alle melodie popolari europee e allo spirito delle fiabe.

La musica – potente, emozionale, evocativa – si pone alla pari con la parola. Non è un semplice accompagnamento, ma una voce viva che risveglia ricordi, commuove e fa sorridere.

Accanto ad essa si affianca la narrazione: momenti teatrali e poetici con il narratore Anna Zapparoli, che interpreta fiabe dalla Norvegia, dalla Germania e dall'Italia – con leggerezza e profondità, con ironia e meraviglia. Cosa ci unisce in Europa? Cosa portiamo insieme dentro di noi? Domande semplici ma autentiche, che invitano a fermarsi e riflettere, senza rinunciare alla gioia di intrattenere.

E al termine dello spettacolo, la festa, finora evocata solo in senso figurato, diventerà realtà con un brindisi collettivo e l’assaggio di specialità regionali, in un momento gioioso di incontro e condivisione.

Programma

Edvard Grieg (1843 — 1907)

Streichquartett in g-Moll, Op. 27

I. Un poco Andante — Allegro molto ed agitato

Giuseppe Verdi (1813–1901)

Streichquartett in e-Moll – 1873

III. Prestissimo 

Edvard Grieg (1843 — 1907)

Streichquartett in g-Moll, Op. 27

III. Intermezzo: Allegro molto marcato - Più vivo e scherzando

Franz Schubert (1797-1828)

Streichquartett Nr.4 in C-Dur, D.46 - 1813

IV. Finale. Allegro

Ralph Vaughan Williams (1872–1958)

Streichquartett in c-Moll - 1898

I. Allegro

Béla Bartók 

Romanian Folk Dances, Sz. 68 Arr.B. Dandolo Marchesi

No. 2 - Sash Dance

Béla Bartók 

Romanian Folk Dances, Sz. 68 Arr. B. Dandolo Marchesi

No. 4 - Dance from Bucium

Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)    

Streichquartett, op. 13 in a-moll  Ist es War? - 1827

III. Intermezzo. Allegretto con moto – Allegro di molto

William Alwyn (1905–1985)

“Three Winter Poems” für Streichquartett

III. Serenade. Snow Shower

Carl Nielsen (1865-1931)

Streichquartett No.1 op. 13 in g-moll

III. Scherzo. Allegro molto

Bartolomeo Dandolo Marchesi (*1994)

“Ach, Alinde!” - 2023

Anonymes englisches Volkslied

The Miller of Dee arr. John Rutter (2’) 

Visualizza Evento →
Quartetto in Festa per Bambini - I Musicanti d’Europa
ago
30

Quartetto in Festa per Bambini - I Musicanti d’Europa

Tickets:
https://www.ticketsms.it/event/Il-Pozzo-Delle-Fiabe-Quartetto-In-Festa-Per-Bambini-Monza-Teatro-Di-Corte-Della-Reggia-Monza-30-08-2026

Concerto-spettacolo con merenda

Quartetto in Festa 2026

I Musicanti d’Europa

di Anna Zapparoli

Un formato concertistico unico, che dopo il grande successo del 2024 e del 2025 apre il suo nuovo capitolo, con l'Alinde Quartett e Benedetta Borciani come protagonisti.

In concerti in Germania e Italia prende vita l'idea di unire la musica classica all'atmosfera delle fiabe e delle feste popolari europee. Quartetto in Festa 2026 – I Musicanti d’Europa mostra quale potenziale si cela in questa forma aperta e poetica di comunicazione artistica.

Il nuovo programma spazia dalla musica popolare europea alla composizione contemporanea, intrecciandosi con le tradizioni fiabesche di tutta Europa. Il cuore della nuova edizione è un'opera commissionata al compositore tedesco Stefan Hanke: una musica creata appositamente per questo progetto, ispirata alle melodie popolari europee e allo spirito delle fiabe.

La musica – potente, emozionale, evocativa – si pone alla pari con la parola. Non è un semplice accompagnamento, ma una voce viva che risveglia ricordi, commuove e fa sorridere.

Accanto ad essa si affianca la narrazione: momenti teatrali e poetici con il narratore Anna Zapparoli, che interpreta fiabe dalla Norvegia, dalla Germania e dall'Italia – con leggerezza e profondità, con ironia e meraviglia. Cosa ci unisce in Europa? Cosa portiamo insieme dentro di noi? Domande semplici ma autentiche, che invitano a fermarsi e riflettere, senza rinunciare alla gioia di intrattenere.

E al termine dello spettacolo una vera e propria festa con merenda.

Programma

Edvard Grieg (1843 — 1907)

Streichquartett in g-Moll, Op. 27

I. Un poco Andante — Allegro molto ed agitato

Giuseppe Verdi (1813–1901)

Streichquartett in e-Moll – 1873

III. Prestissimo 

Edvard Grieg (1843 — 1907)

Streichquartett in g-Moll, Op. 27

III. Intermezzo: Allegro molto marcato - Più vivo e scherzando

Franz Schubert (1797-1828)

Streichquartett Nr.4 in C-Dur, D.46 - 1813

IV. Finale. Allegro

Béla Bartók 

Romanian Folk Dances, Sz. 68 Arr.B. Dandolo Marchesi

No. 2 - Sash Dance

Béla Bartók 

Romanian Folk Dances, Sz. 68 Arr. B. Dandolo Marchesi

No. 4 - Dance from Bucium

Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)    

Streichquartett, op. 13 in a-moll  Ist es War? - 1827

III. Intermezzo. Allegretto con moto – Allegro di molto

William Alwyn (1905–1985)

“Three Winter Poems” für Streichquartett

III. Serenade. Snow Shower

Carl Nielsen (1865-1931)

Streichquartett No.1 op. 13 in g-moll

III. Scherzo. Allegro molto

Bartolomeo Dandolo Marchesi (*1994)

“Ach, Alinde!” - 2023

Anonymes englisches Volkslied

The Miller of Dee arr. John Rutter

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